sacrificiumPremesso che, come brevemente ed efficacemente dicono a Roma, “nun me ne po’ ffregà ‘dde meno“, essere etichettato come “tradizionalista”, con tutto quanto di negativo è sottinteso da parte di molti che si definiscono “progressisti”, a volte ha i suoi vantaggi: guardare alla scienza come qualcosa da inserire nel creato e di atto a meglio comprendere lo stesso evita ogni dogmatismo scientista (sì, i Dogmi sono altri…) e soprattutto evita di “reinterpretare” una fede che, sulla base del progresso scientifico in vari campi, si vorrebbe “attualizzare” addirittura nei fondamenti costitutivi. Leggi tutto