crypt-2Nella breve catechesi che precedette la sua prima Messa “straordinaria” il parroco di S. Pietro di Novella, don Beppe Culoma, si soffermò sulle differenze con la forma ordinaria attribuendo al silenzio, soprattutto quel lungo silenzio durante il quale il celebrante recita il Canone con tono impercettibile, il carattere di problema liturgico superato dal “Novus Ordo”; tante cose si potrebbero dire – e cercheremo di dirne alcune – a proposito di questa assenza di suoni e delle inevitabili presenze che la stessa comporta, ma prima di un esame dei singoli aspetti e delle questioni che ne conseguono è bene capire se e quanto si tratti di un elemento così estraneo alla liturgia “riformata” e in che contesto si inserisca. Leggi tutto