Gesu-e-i-discepoli-di-emmausLa morte in croce di Gesù Cristo sarebbe incomprensibile senza la resurrezione ma l’avvenimento della resurrezione si scontra con la percezione della condizione umana, di cui i discepoli di Emmaus, uno dei quali è senza nome forse perché ognuno possa dargli il proprio, sono il paradigma più efficace; d’altra parte il Dio-uomo ha rovesciato la condizione umana attraverso fatti comprensibili solo rovesciando il modo di percepire, e solo rovesciando il cuore e la mente si arriva ad una reale conversione. Qui, molto più semplicemente ma auspicabilmente con un minimo di efficacia, si propone l’inversione dell’ordine di due riflessioni, quella di S. Agostino sul Vangelo del Lunedì di Pasqua (Lc. 24, 13-35) e quella del Card. Siri, indimenticabile Arcivescovo di Genova, sulla Pasqua stessa. Sul risultato, il giudizio ai visitatori… Leggi tutto