Madonna della Guardia La società IGP Decaux, concessionaria della pubblicità AMT, ha comunicato le la decisione di non accettare la pubblicità richiesta dagli atei “razionalisti” (vedi post precedente) in base in base al combinato disposto degli articoli 10 e 46 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, mentre già il Garante per la concorrenza e il mercato Antonio Catricalà aveva chiesto ai suoi uffici di verificare se l’iniziativa potesse essere bloccata d’ufficio, probabilmente per gli stessi dubbi (se non certezze) che avrebbero indotto la concessionaria al rifiuto: negli articoli citati si tutelano le convinzioni religiose si vieta che opinioni personali vengano presentate come fatti accertati. Gli atei, saldamente fondati sul vocabolo che contestano, avrebbero in definitiva tentato di promuovere una campagna non solo dicutibile ma anche ingannevole e siccome tentazione e inganno vengono da una parte sola, concludiamo semplicemente che la Madonna, invocata poche ore fa col titolo del Soccorso (soprattutto per l’espressività dell’iconografia) e a Genova venerata soprattutto con quello della Guardia ha ben realizzato il primo esercitando il secondo… e come dubitarne? Quanto all’UAAR, fallita la campagna sugli autobus, può sempre attaccarsi al tram…

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