liturgiaLa notizia pubblicata ieri sulla possibile confluenza della Pontificia Commissione Ecclesia Dei nella Congregazione per il Culto Divino, ancorché basata su indiscrezioni, ha suscitato reazioni per lo più positive, almeno tra chi, con diverse sfumature e magari attribuendo significati diversi al termine “tradizione”, la ritiene fonte, patrimonio e valore. La soddisfazione, in generale, deriva dalla constatazione che, se la notizia fosse confermata, la forma straordinaria del Rito Romano sarebbe oggetto non più di una struttura separata ma di quella che ordinariamente si occupa di liturgia: la forma straordinaria, insomma, risulterebbe più chiaramente accomunata a quella ordinaria e ciò consentirebbe quel reciproco arricchimento tra le due forme auspicato dal Papa facilitando anche il cammino della “riforma della riforma”. Leggi tutto

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