S. Leone Magno, papa1. Dilettissimi, è giusto e ragionevole, ed è ossequio di una sincera pietà godere con tutto il cuore nei giorni che magnificano le opere della divina misericordia; ed è giusto celebrare con onore quei fatti che sono stati compiuti per la nostra salvezza. A questa devozione ci invita lo stesso corso del tempo che, dopo la festa in cui il Figlio di Dio, coeterno al Padre, è nato dalla Vergine, a breve intervallo, ci porta la festa dell’Epifania, consacrata alle manifestazioni del Signore.
In questa festa la divina provvidenza ha dato un grande aiuto alla nostra fede. Infatti, mentre si ricorda con solenne venerazione come il Salvatore, da bambino, fu adorato, dai fatti stessi della sua nascita è provato che in lui è nata la natura di vero uomo. Questo è ciò che giustifica gli empi, è quello che trasforma in santi i peccatori, se, cioè, si crede che nell’unico e identico Gesù Cristo, nostro Signore, è la vera divinità e la vera umanità: la divinità per cui è nella condizione di Dio prima di tutti i secoli ed è uguale al Padre; l’umanità per cui negli ultimi tempi si è unito all’uomo nella condizione di schiavo. Leggi tutto

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