KolbeIn coda al post precedente si è fatto riferimento alla notizia di questi giorni, nemmeno troppo sorprendente, dell’autorizzazione legale a far morire una persona per fame e sete, una delle sofferenze più atroci, e il pensiero è subito andato a S. Massimiliano Maria Kolbe, che a quella morte si era offerto: che contrasto, tra l’esaltare un atto di amore e l’esultare per la pretesa “conquista civile” rappresentata da quella prossima, terribile agonia, che nella eccessivamente caritatevole definizione di “eutanasia” ha il prefisso “eu” di troppo. Di seguito è pubblicato un estratto dell’intervento di P. Giuseppe Simbula, dei Frati Minori Conventuali di Roma, al meeting di Rimini del 2000 in occasione della mostra “Massimiliano Kolbe. Patrono del nostro difficile secolo“. E, davvero, l’adeguatezza della definizione sembra confermarsi ogni giorno di più, come è facile verificare e come risulterà ancora più chiaro dalle parole di Padre Giuseppe. Leggi tutto

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