Di seguito è riportato l’articolo di Don Nicola Bux e Don Salvatore Vitiello pubblicato lo scorso 2 ottobre dall’agenzia Fides (http://www.fides.org). Si sostiene che il rito postconciliare della Santa Messa sia più ricco di Letture, di Preghiere Eucaristiche, mentre il Messale detto di Pio V sarebbe povero e poco accurato. E’ una tesi anacronistica perché non tiene conto della distanza di quattro secoli; sarebbe come accusare, analogamente, i “Sacramentari” anteriori di alcuni secoli a quello di Pio V. Inoltre si dimentica che le pericopi di questo Messale si sono formate sulla base degli antichi capitolari con epistole, come il “Liber comitis” di San Girolamo – datato al 471 – o con pericopi evangeliche; una tradizione comune con l’Oriente, come attesta ancora oggi la liturgia bizantina. Leggi tutto

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