N. B. il proprio è raggiungibile dal link al termine di questa introduzione.

La liturgia dell’Avvento s’apre con un grido di invocazione, il grido dei profeti d’Israele al Messia Redentore, di cui aspettavano la venuta: “Veni!”.
Dio non è sordo alla chiamata del suo popolo. Adempiendo la promessa di salvezza fatta ai nostri progenitori, fin dalla loro caduta, ha mandato il Figlio suo nel mondo. E l’applicazione a tutte le genersi zioni umane della redenzione, che il Figlio di Dio fatto uomo ci ha meritato con la sua passione, continua fino alla fine dei tempi; essa non finirà che col mondo stesso, quando il Messia ritornerà per coronare la sua opera e ci introdurrà nel suo regno. La storia della Chiesa si svolge tra questi due eventi. Nella Messa di questa domenica è rievocata tutta l’opera della redenzione, dalla sua preparazione nell’attesa di Israele e dalla sua risonanza nella nostra vita presente (Epistola), fino al suo ultimo compimento (Vangelo). Preparandoci a celebrare, a Natale, la nascita di Colui che è venuto a strappare le nostre anime al peccato ed a trasformarle rendendole simili alla sua, la Chiesa invoca sopra di noi e sopra tutti gli uomini il compimento della missione di salvezza che Egli è venuto a svolgere sulla terra.

L’odierna Liturgia e la Bibbia. Sull’attesa messianica di Israele seguendo i libri della Bibbia: Gen. 3, 14-15 (protoevangelo); 49, 10; Num. 23; 24, 1-19; – 2 Re 7 – Is. 7, 10-25; 8, 23; 9, 1-6; 11; 33, 17-24; 35; da 40, 1 a 44, 5; 49 – 55 – Ger. 23, 4-6; 33, 14-18 – Ez. 37, 15-28 – Mi. 5, 1-4 – Zac. 2, 10-17; 3,8-10; 6, 12-13; 8; 9, 9-10; dal c. 12 al c. 14 – Sal. 84, 9-14 ; 131, 11-18. Richiamarsi anche alk XVII domenica dopo Pentecoste (il Messia, figlio di Davide e Signore)
Sulla speranza cristiana della :redenzione complerta: Lc. 1, 68-79 (Benedictus) – Rom. 8, 18-25; Ef. 1, 7-14; 4, 30. La chiesa primitivi na impaziente di questa “parusia” (che credeva molto vicina): Rom. 13, 11-12 – Giac. 5, 8-9 – Apoc. 1, 3; 22, 7. 17. 20.
Sulla fine del mondo: Mt. 24, 3-14. 26-31. 35-36; 25, 31-46 -Apoc. 19. Senza dimenticare il diluvio (Gen. dal c. 6 al c. 8) e gli oracoli escatologici di Isaia (Is. 13; 14; 24). La visione degli ultimi giorni, che apre l’anno liturgico nel Vangelo di questa domenica, è anche quella che lo chiude in quello della XXIV domenica dopo Pentecoste. Isaia (27, 13) aveva già cantato questa accolta di eletti di cui l’Apocalisse (20; 21) proclama la gloria in una grandiosa visione. Ispirandosi alla liturgia sarebbe bene leggere i sal 24 e 79.
Lettura delta Bibbia : Isaia 2, 11-5; 5, 1-24; 6; 7, 3-17; da 8, 23 a 9, 6; 10, 12-27; 11; 12; 14, 3-23.

 

Vai al proprio di Domenica 2 dicembre (I Domenica di Avvento)

Annunci