Di seguito è riportato l’articolo apparso su “Tribuna Novarese” relativo ai parroci che hanno deciso di celebrare la S. Messa esclusivamente nella forma straordinaria del rito.

Non esiste dubbio sul fatto che si tratti di una decisione non in linea con i desideri del Papa e la lettera del suo Motu proprio, e coerentemente i sacerdoti hanno deciso di autosospendersi.

Non sono tuttavia gli unici ad aver violato se non lo spirito almeno la lettera del Motu proprio: altrettanto, ma all’opposto e peggio, violando lettera e spirito, hanno fatto almeno due cardinali (Martini e Tettamanzi), numerosi vescovi (a partire da Nogaro e molti altri ancora), numerosissimi preti a partire dal – purtroppo! – nostro Farinella (usque tandem id erit?); anche loro più o meno, secondo le parole dell’Arcivescovo Ranjith, strumenti del diavolo in quanto oppositori del Motu proprio papale? La risposta è del Signore ma siamo certi di conoscerla, come siamo certi che nessuno di loro penserà di autosospendersi. Vai all’articolo

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