L’ideale seguito al post precedente viene da Padre Uwe Michael Lang, che su “L’Osservatore Romano” del 15 novembre interviene nuovamente sul latino come lingua liturgica del Rito Romano ripercorrendone l’evoluzione storica.

L’unità culturale e politica del mondo mediterraneo fu un fattore provvidenziale nella diffusione della fede cristiana. In particolare, la diffusione della lingua greca nei centri urbani dell’Impero Romano favorì l’annuncio del Vangelo. Il greco parlato a Oriente e Occidente non era l’idioma classico, bensì la koiné semplificata, il linguaggio comune delle varie nazioni della parte orientale del mondo mediterraneo: Grecia, Asia Minore, Siria, Palestina ed Egitto. Leggi tutto

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