Marco Tosatti, sul quotidiano “La Stampa” del 18 novembre, racconta dei tentativi più o meno scoperti da parte di alcuni vescovi italiani di ostacolare, se non impedire, l’applicazione del Motu proprio “Summorum Pontificum”.

Ove ciò corrispondesse a verità varrebbero, naturalmente, le parole di Mons. Ranjith: “…anyone who resists the provisions of the Motu Proprio…becomes the devil’s pawns” (Chiunque si oppone a quanto previsto dal Motu proprio…diventa strumento del diavolo”).

Vale sicuramente la pena di leggere l’articolo pubblicato dal quotidiano, disponibile da questo link , e lo scritto “on line” di Marco Tosatti come è doveroso ricordare la smentita e la controsmentita giunte da Torino.

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