Nella Chiesa dei SS. Vittore e Carlo (Genova, Via Balbi 7), in occasione della festa di Ognissanti sarà eseguita la Missa brevis in Do maggiore per quattro voci e basso continuo di Leopold Mozart (immagine sotto) che fu a lungo considerata una composizione giovanile del figlio Wolgang Amadeus, scritta per esercitarsi nello stile della musica sacra italiana.

Entrò così a far parte del catalogo Koechel del 1860 col numero 115. Questa tesi venne condivisa anche dagli studiosi mozartiani Einstein e Paumgartner. Fu Karl Pfannhauser che, durante i suoi studi sulle messe di Leopold Mozart, scoprì che alcune parti della messa in questione furono incorporati nella posteriore Missa solemnis in Do maggiore scritta da Leopold , Vice-Kappellmeister a Salisburgo, quando il figlio aveva solo otto anni.

Questa scoperta portò quindi ad attribuire ragionevolmente la precedente composizione al padre. In effetti il manoscritto, dodici fogli con venti pagine scritte, si interrompe dopo la prima parte del Sanctus. Le parti mancanti, nell’edizione che verrà eseguita, sono ricostruite utilizzando, quasi in toto, materiale tratto dalle “Lytaniae de Venerabili” dello stesso Leopold. Nel suo libro su Mozart, Afred Einstein parla della composizione come di “Messa-Mottetto” in cui la predominante scrittura contrappuntistica (si veda ad es. la doppia fuga che conclude il Gloria) non toglie nulla alla scorrevolezza e alla semplicità dell’armonia. Concordemente ad Hermann Albert inoltre, enfatizza lo speciale sentimento religioso espresso da queste pagine.

L’ordinario della Messa sarà eseguita dal coro e dai solisti dalla Schola Cantorum S.Stefano, che canteranno il proprio in gregoriano, diretti e accompagnati dal Valentino Ermacora con l’ausilio di Alberto Pisani al Violoncello e Roberto Massetti al Contrabbasso.

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