Domenica prossima, 7 ottobre, registriamo la coincidenza liturgica (occorrenza accidentale) della Diciannovesima Domenica dopo Pentecoste con la festa del Santissimo Rosario della Beata Vergine Maria. Nella fattispecie, secondo le regole liturgiche, prevale la Domenica, tuttavia nella Messa letta o in quella conventuale si può commemorare la festa. Per questo motivo il proprio, disponibile dal collegamento al termine dell’introduzione, riporta anche oratio, secreta e postcommunio della Messa del santissimo Rosario della B. Vergine Maria.

XIX Domenica dopo Pentecoste (Dal “Messale Romano Quotidiano” di Dom G. Lefebvre, O. S. B., a cura dell’ Apostolato Liturgico di Genova, ed. Marietti, 1963)

Tutti gli uomini sono chiamati da Dio a far parte del suo regno; nessuno è escluso dal banchetto nuziale in cui Dio celebrererà le nozze del suo Figliuolo con l’umanità riscattata e redenta per mezzo della sua passione. È una gioia per il cristiano di trovare nell’eucaristia un’anticipazione e nello stesso tempo un pegno di questo banchetto celeste. Egli si è rivestito dell’ «uomo nuovo» di cui parla S. Paolo, «creato secondo Dio nella giustizia e santità della verità»; egli può prender posto al tavolo degli invitati. La parabola degli invitati termina con una frase che va applicata a tutto l’insieme del racconto. Sono più i chiamati, ossia i pagani ammessi nel regno celeste, che gli eletti, ossia i Giudei.

L’odierna liturgia e la Bibbia. Sulla parabola del banchetto vedere la II domenica dopo Pentecoste (il banchetto messianico e chi ne usufruì). Sulla parabola dell’abito nuziale, vedere, nello stesso senso, quella della zizzania (Mt. 13,24-3o) e richiamarsi in proposito alla V domenica dopo l’Epifania. Anche i Cor. 4, 5. Può essere interessante leggere anche la storia dì Aman al banchetto di Ester (Est. 7). Sull’«uomo nuovo» Ez. 36, 26-27 — Sal. 50, 12 — Rom. 6, 3-14 — Col. 3, 9-11 — Ef. 4, 22-24 — Apoc. 3, 12. Vedere ciò che è stato detto a Pasqua sulla «nuova creazione» e alla XV domenica dopo Pentecoste sulla vita secondo lo Spirito.

Lettura della Bibbia: Giuditta 2, 1-11; dal c. 7 al c. 9; 13, 1-26; da 15, 1 a 16, 21.

Santissimo Rosario della Beata Vergine Maria

(Dal “Messale Festivo Tradizionale”, ed. Fede e Cultura, 2007, a sua volta da Dom Guéranger: L’ Anno Liturgico”)

.. Gesù e Maria sono così uniti nel piano divino della Redenzione che si incontrano sempre insieme ed è impossibile separarli sia nel culto pubblico che nella devozione privata. La Chiesa, che proclama Maria Mediatrice di tutte le grazie, la invoca continuamente per ottenere i frutti della Redenzione che con il Figlio ha acquistati… La Chiesa riassume nella festa di oggi tutte le solennità dell’anno e, con i misteri di Gesù e della Madre sua, compone come un’immensa ghirlanda per unirci a questi misteri e farceli vivere…

La festa del Rosario fu istituita da San Pio V, in ricordo della vittoria riportata a Lepanto sui Turchi. E’ noto come nel secolo XVI, dopo avere occupato Costantinopoli, Belgrado e Rodi, i Maomettani minacciassero l’intera cristianità… Nel mondo intero le confraternite del Rosario pregavano intanto con fiducia. I soldati di Don Giovanni d’Austria implorarono il soccorso del cielo in ginocchio e poi, sebbene inferiori per numero, cominciarono la lotta. Dopo 4 ore di battaglia spaventosa, di 300 vascelli nemici solo 40 poterono fuggire e gli altri erano colati a picco… L’Europa era salva.

Sulla storia del S. Rosario vedi questo collegamento.
Vai al Proprio di Domenica 7 ottobre (XIX Domenica dopo Pentecoste e Santissimo Rosario della B. V.Maria)

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