Circa due mesi fa AdnKronos (vedi la notizia già riportata in questo blog il 31 luglio scorso) aveva segnalato la possibile celebrazione di una S. Messa “tridentina” da parte del Santo Padre, indicando come probabile data la prima Domenica di Avvento (2 dicembre 2007).

Oggi, sul Corriere della Sera, Luigi Accattoli torna sull’argomento confermando l’antcipazione di AdnKronos: evidentemente si tratta di voci diffuse e/o attendibili.

Nello stesso articolo si parla della possibile sostituzione del maestro delle celebrazioni Piero Marini con i “nostro” Guido Marini.

Di seguito è riportato un breve estratto dell’articolo.

…per i prossimi giorni è attesa la nomina del nuovo «Maestro delle celebrazioni» in sostituzione dell’arcivescovo Piero Marini. Dopo l’arrivo del nuovo cerimoniere è «probabile » che il Papa celebri una messa con il vecchio rito, in San Pietro, ovviamente tutta in latino: potrebbe avvenire il due dicembre, prima domenica di Avvento.
Se davvero quella celebrazione ci sarà, il passaggio delle consegne tra l’attuale e il futuro «maestro delle cerimonie » acquisterà una rilevanza generazionale e simbolica, perché sono più di quarant’anni che un Papa non celebra con il vecchio messale: per una «messa papale» secondo tradizione bisogna risalire a prima del 1965, anno di chiusura del Concilio Vaticano II, quando Paolo VI introdusse i primi cambiamenti.
Il nuovo «maestro» si dice che sia un altro Marini quanto al cognome, Guido di nome, prete genovese finora sconosciuto a Roma. Si dice che sia stato presentato al Papa dal cardinale Bertone, che lo stima avendolo avuto come cerimoniere a Genova. Nulla si sa del suo orientamento quanto al vecchio messale, ma si suppone che sia a esso più favorevole del Marini ancora in carica, che è un appassionato sostenitore della riforma liturgica.

Sull’intenzione del Papa di dare ai vescovi un «esempio» di uso spontaneo del vecchio rito, oltre l’accettazione delle richieste dei fedeli (come prevede il Motu proprio che ha pubblicato in luglio), non si sa nulla di preciso. La voce circola sia sulle bocche di chi spera in quel gesto e dice che «sdoganerebbe» definitivamente il vecchio messale che ancora incontra resistenze nonostante la recente «liberalizzazione »; sia tra chi teme che il Papa compia quel gesto, perché sarebbe «un altro passo di allontanamento dal Concilio».

…Gli addetti ai lavori ricordano che in più di un’occasione il cardinale Ratzinger ebbe a celebrare secondo il vecchio rito, per esempio presso il seminario della Fraternità sacerdotale San Pietro, a Wigratzbad, in Baviera, nell’aprile 1990.

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