Le parti salmodiche di questa Messa, tratte da un’antica liturgia della Dedicazione, si riferiscono alla consacrazione di una chiesa: esse esprimono la gioia del popolo cristiano di poter entrare nella casa del Signore per offrire a Dio la sola lode ed il solo sacrificio che siano degni di Lui. Nell’Epistola, S. Paolo rende grazie per tutto ciò che nella vocazione cristiana è già espressione di grazia sulla terra, attendendo che Cristo ritorni per introdurci con Lui nella città celeste. La guarigione del paralitico e il perdono dei peccati che gli è stato concesso, ricordano, nel Vangelo, le condizioni di debolezza umana e di misericordia divina nelle quali si svolge quaggiù il nostro cammino verso Dio nel seno della Chiesa.

L’ODIERNA LITURGIA E LA BIBBIA. Sulla guarigione del paralitico.
Notare che essa prende un valore simbolico in seguito al perdono (lei peccati che Gesù contemporaneamente accorda: la paralisi del corpo non è che l’immagine del torpore dell’anima peccatrice, come la lebbra del corpo non è che l’immagine di quella dell’anima, il peccato (confrontare la XIII domenica dopo Pentecoste). Si noti in Lc. 7, 36-50 un altro esempio di peccati rimessi da Gesù; e non si dimentichi il buon ladrone (Lc. 23, 39-43). Vedere anche Gv. 5, 1-15 (altra guarigione di paralitico: notare il versetto 14) e 8, 1-11 (notare l’ultimo versetto). Leggere ugualmente Is. 38, 17 — Mt. 26, 26-28 — Lc. 24, 45-47 — Atti 10, 42-43 — Ef. 1, 7 — 1Gv. 2, 12.
La condizione per ottenere il perdono: convertirsi (richiamarsi alla IV domenica di Avvento: esortazione alla conversione). Il peccato paralizza il cammino verso Dio: vedere al riguardo il tema del ritorno » in Geremia, ritorno degli esiliati, senza dubbio, ma anche ritorno » interiore ossia conversione (Ger. 30; 31 e soprattutto 18).

Lettura della Bibbia.
– Tobia da 1, 1 a 3, 6; da 4, 1 a 5, 22; da 6, 11 a 7, 20; 8,4-10; 11, 1-17; da 12, 1 a 13, 23.

(Tratto dal Messale Romano Quotidiano” di Dom Gaspare Lefebvre, O. S. B., a cura dell’ Apostolato Liturgico di Genova, ed. Marietti, 1963).

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