Da Avvenire del 19 settembre.

Il 14 settembre segna l’entrata in vigore del motu proprio Summorum pontificum. Lei, su queste colonne aveva auspicato una recezione serena di questo documento. E’ stato così?

Sostanzialmente sì. Peraltro, se prevarrà il buonsenso e non gli ideologismi di diversa natura non credo che ci saranno problemi nell’applicazione del Summorum pontificum. Tuttavia, visitando diverse Chiese locali sto constatando che la conoscenza della lingua latina è sempre più in calo e forse l’occasione per un suo recupero è da non perdere, per il patrimonio che ci ha trasmesso.

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