Questa Domenica, l’undicesima di san Matteo, prende il suo nome presso i Greci dalla parabola del re che impone la resa dei conti ai suoi servi (Mt 18,23-35). Viene chiamata in Occidente la Domenica del Sordomuto, da quando il Vangelo del Fariseo è stato spostato a otto giorni prima. La messa attuale conserva ancora tuttavia – sarà facile costatarlo – parecchi ricordi dell’antica disposizione.

Negli anni in cui la Pasqua si avvicina maggiormente al 21 marzo, la lettura dei libri dei Re continua fino a questa settimana, che non sorpassa mai. È la malattia di Ezechia e la guarigione miracolosa ottenuta dalle preghiere del santo re che formano allora l’argomento delle prime lezioni dell’Ufficio della notte (4Re, 20). Leggi tutto

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