N. B. Il proprio è disponibile dal collegamento al termine della presentazione che segue.

Tutto l’insegnamento del Vangelo di questa Domenica è una lezione di prudenza cristiana e di zelo soprannaturale: quello che conta è il cielo, verso cui bisogna tendere, servendosi delle condizioni precarie di quaggiù per spingerci con tutto il nostro slancio verso l’eternità. Noi dovremmo essere tanto industriosi nell’assicurarci l’eterna salvezza, quanto lo sono i figli delle tenebre nei loro affari terreni.

Nell’Epistola si troverà la ragione profonda di questo distacco dalle cose della terra e il segreto di questa potente aspirazione verso le cose celesti. La grazia trasforma le nostre vite e le prepara ad entrare nel regno celeste. Lo Spirito Santo stesso ci dà un’anima di figli e ci fa gridare verso Dio: “Abba! Padre!”.

L’ODIERNA LITURGIA E LA BIBBIA. Sulla vera prudenza e i propositi che comporta: disfarsi dei beni di questo mondo per non attirare su di se’ la maledizione che pesa su di essi (Gios. 7 — Atti 5, 1-11); Sacrificare il presente per assicurarsi l’avvenire (Mt. 13, 44-46); staccarsi dal danaro (Mt. 6, 19-21) al contrario del giovane ricco (Mt. 19, 16-29) e del ricco insensato (Lc. 12, 16-21). La vera prudenza consiste prima di tutto nel sapere a che cosa ci si impegna diventando discepolo (Lc. 9, 57-62; 14, 25-33), essa deve uguagliare la prudenza dei serpenti senza escludere tuttavia la semplicità della colomba (Mt. 10, 16). Si vedranno degli esempi di questa prudenza in Mt. 25, 1-13 e in Lc. 12, 42-48. Si ricordi anche, nell’Antico Testamento, la prudenza del patriarca Giuseppe (Gen. da 37, 1 a 50, 26) e quella d’Abigail (1 Re 25); si ricorderà la stoltezza di Esaù 25, 29-34) e, al contrario, l’astuzia di Giacobbe (Gen. 30, 25-43); si ammiri la vera e suprema prudenza dei martiri nella persecuzione (2 Mc. 6; 7).

Sullo Spirito Santo, maestro di vita interiore: Num. 11, 26-29 — Is. 30, 20-21; 54, 13 citato da Gv. 6, 45 — Ger. 31, 31-34 — Sal. 39, 9; 142, Vedere anche la IV Domenica dopo Pasqua (dono dello Spirito) e la XV Domenica dopo Pentecoste (vita secondo lo Spirito).

Lettura della Bibbia: 4 Re da 4, 1 a 5, 19; 6; 7; 9; 11; 13, 14-21; da 18,1 a 20, 11; 25, 1-21.

(Dal “Messale Romano Quotidiano” di Dom Gaspare Lefebvre, O. S. B., a cura dell’ Apostolato Liturgico di Genova, ed. Marietti, 1963)

Vai al proprio di Domenica 22 luglio (Ottava Domenica dopo Pentecoste)

 

Annunci