(Il Proprio è disponibile dal link al termine dell’introduzione)

Unito a Cristo come il ramo all’albero che gli dà la vita, il cristiano è impegnato a dare buoni frutti, sotto pena d’essere tagliato via e gettato nel fuoco: la minaccia è terribile.

Il pregio e l’autenticità d’una vita cristiana si riconoscono dalle opere che essa produce: « Un albero buono fa buoni frutti ». Anche se a volte vi è più debolezza che malizia nel disordine e nella vanità della nostra vita, l’apprezzamento di Cristo non è perciò meno vero; teniamolo a mente per noi stessi nella sua severità e diffidiamo dei « falsi profeti », che abbondano di belle parole senza emendare la loro vita.

Ugual programma di lealtà integrale ritroviamo nell’Epistola, nella quale S. Paolo fa appello alle esigenze della nostra vita di battezzati; liberati dal peccato e consacrati a Dio, dobbiamo impegnare tutti noi stessi nella pratica d’una vita santa così come altri, senza tenere alcun conto della « giustizia » cristiana, si danno completamente allavi di peccato.

L’ODIERNA LITURGIA E LA BIBBIA. Sui falsi profeti e i cattivi pa­dri: Deut. 13, 2-6; 18, 15-22 — 3 Re 18, 16-40 — Ger. 27; 28 – Ez. 13; 22, 23-31 — Zac. Il, 15-17. Vedere anche la II domenica dopo Pasqua (il buon pastore).

Sull’albero e i suoi frutti: Mt. 12, 33-37 — Giac. 3, 12. Vedere anche l’episodio del fico maledetto (Mc. 11, 12-14. 20), la parabola del fico dalle (Lc. 13, 6-9), le allegorie della vigna (Is. 5, 1-7 — Ger. 2, 21 — Ez. 15; 19, 10-14 — Sal. 79, 9-20 — Gv. 15, 1-8), la parabola dei vi­gnaioli omicidi (Mt. 21, 33-34), la legna verde e la legna secca (Lc 23, 27-31), il sale insipido (Mt. 5, 13), la predicazione di Giovanni Battista (Mt. 3, 7-10).

Lettura della Bibbia : 3 Re da 11, 26 a 13, 6; da 16, 29 a 19, 21; 21, 1-24; 22, 7 – 38; 4 Re 2, 1-14.

(Dal “Messale Romano Quotidiano” di Dom Gaspare Lefebvre, O. S. B., a cura dell’ Apostolato Liturgico di Genova, ed. Marietti, 1963)

Vai al Proprio della S. Messa di Domenica 15 luglio (Settima Domenica dopo Pentecoste)

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