Venerdì 15 giugno si celebra la festa del Sacro Cuore di Gesù. Anche se, con dispiacere, non possiamo festeggiare con la S. Messa tradizionale, possiamo almeno tentare, come sempre, qualche approfondimento.

Di seguito è riportata l’introduzione alla festa tratta dal Messale Romano Quotidiano di Dom Gaspare Lefebvre, O. S. B., a cura dell’Apostolato Liturgico di Genova, pubblicato da Marietti nel 1963

Il calvinismo nel XVI secolo e il giansenismo nel XVII secolo avevano predicato un cristianesimo travisato; al posto dell’amore universale di Dio che dà il suo Figliuolo per la salvezza degli uomini, non c’era che timore ed angoscia, se si pensava che una parte dell’umanità era inevitabilmente esclusa da questa salvezza.

La Chiesa oppose sempre a questa concezione negativa l’amore infinito del Salvatore morente sulla croce per tutti gli uomini. L’istituzione della festa del Sacro Cuore avrebbe ben presto contribuito a creare tra i fedeli una intensa corrente di devozione, che da allora si è sempre più sviluppata.

Un primo Ufficio ed una Messa in onore del Cuore di Gesù furono composti da S.. Giovanni Eudes; la festa però fu istituita in seguito apparizioni di Nostro Signore a S. Margherita Maria, nel 1675. Estesa alla Chiesa universale da Pio IX nel 1856, fu elevata a rito doppio di I classe con l’ottava e fu dotata d’una nuova Messa da Pio XII nel 1928.

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