Nello stralcio che segue, tratto da “I giorni del ciliegio” di Tito Casini (su www.latunicastracciata.net), le Rogazioni vengono descritte come un ricordo nostalgico e al tempo stesso come ricerca attuale.

Nato a Cornacchiaia, frazione di Firenzuola, il 23 novembre 1897 Tito Casini fin dalle prime classi elementari dimostrò una particolare attitudine alla letteratura.

Nella notizia biografica redatta da Nicola Lisi, in “Antologia degli scrittori cattolici”, è definito “Avvocato per la laurea e per gli occhiali a stanghetta, per tutto il resto colto, intelligentissimo montanaro, esaltatore e difensore di tutto ciò che vive e si muove all’ombra del suo campanile”.

Ben presto, infatti, depose la toga di avvocato, una professione che necessitava di compromessi che mal si confacevano al suo carattere, e si unì a un gruppo di scrittori fiorentini, tra i quali Papini, Bargellini, Giuliotti e Betocchi. Insieme fondarono il “Frontespizio”, la famosa rivista pubblicata a Firenze tra il 1929 e il 1940.

Il primo libro pubblicato da Casini fu “La bella stagione” (1929), una raccolta di 40 novelle tanto lodate da Giovanni Papini “per quella bella lingua che sa di Mugello e di Trecento”; l’ultimo fu il romanzo “Nel nostro piccolo paese”, edito nel 1979, a coronamento di cinquant’anni di intensa attività letteraria.

Autore di 26 libri, la critica ne evidenzia quattro: “La vigilia dello sposo”, “I giorni del ciliegio”, “I giorni dei castagno”, “Il pane sotto la neve”, che costituiscono un percorso letterario-religioso definito “Le stagioni e l’eterno”.

Leggi “Le Rogazioni” da “I giorni del ciliegio”

Annunci