Nei primi giorni di maggio il ricordo va non solo al Cardinal Siri (+ 2 maggio 1989) ma anche a S. Pio V (+ 1 maggio 1572), il cui Messale, che qualcuno ha definito “superato”, è fonte di quel “tesoro, eredità viva per la società” individuato dal Card. Castrillon – Hoyos nel Venerabile Rito che dal Santo prende il nome.

Per ricordare S. Pio V propongo la lettera di Giovanni Paolo II al Vescovo di Alessandria in occasione del quinto centenario della nascita del Santo e la Bolla “Quo primum tempore” , in versione originale e traduzione italiana a fronte, sull’uso del messale riformato dallo stesso S. Pio V.

 

 

Leggi il messaggio di Giovanni Paolo II al Vescovo di Alessandria

Leggi la Costituzione Apostolica “Quo primum tempore” di S. Pio V

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