La speranza era che un post del genere, del tutto fuori tema in questo blog, fosse inutile; che le recenti, gravissime minacce all’Arcivescovo di Genova e presidente della CEI, Mons. Angelo Bagnasco, reo di avere liberamente svolto il ruolo pastorale proprio e dei vescovi italiani valendosi della libertà di parola, suscitassero sdegno e condanna unanimi.

Non è stato così, almeno non a Genova, dove la maggior parte delle istituzioni restano in silenzio e le poche autorità che parlano lo fanno a titolo personale.

Privo di carità, quel silenzio rende chi lo ha scelto mallevadore e complice di ogni sviluppo violento.

L’Arcivescovo Bagnasco, per i valori universali proclamati, è riconosciuto e additato come nemico da abbattere, ma non per questo tacerà; né taceremo la vergogna “politicamente scorretta” dei sedicenti “democratici” che, abituati a dispensare parole, oggi ne hanno paura.

Preghiamo per questi poveri umani, piccoli piccoli, e per il nostro Arcivescovo, esempio mirabile di coraggio della fede.

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