Di seguito sono riportati alcuni articoli, comparsi nei giorni scorsi sulla stampa o su internet, riguardanti il sempre più atteso Motu proprio papale sulla “liberalizzazione” della Messa antica.

Come sempre, la speranza e la preghiera per un evento di così grande importanza spirituale, non possono dipendere dalle “indiscrezioni” più o meno attendibili che si rincorrono ormai da settembre o dalla lettura “tra le righe” delle interviste rilasciate da eminenti prelati, peraltro con un registro insolitamente diretto, nè si può nascondere la sensazione, auspicabilmente errata, che, a volte, qualche notizia filtri al fine di prevenire o limitare la portata di ciò che vorrebbe comunicare: spiace veramente che la sublime spiritualità del rito antico possa diventare, per le manipolazioni di qualcuno, oggetto di disquisizioni socio-politiche che attraverso illazioni cervellotiche, dalla posizione del celebrante (descritta come “spalle al popolo” e non  come “fronte a Dio”), vorrebbero dimostrarne il potenziale xenofobo e fascista. E’ ovvia l’alterazione di coscienza di chi lo sostiene, come è ovvia l’ignoranza, da parte di piloti e autisti, del loro essere xenofobi e fascisti, ostinati come sono nel voltare le spalle al popolo mentre svolgono il loro lavoro.

Per questi motivi sarebbe forse stato preferibile ignorare tutto al fine di evitare ogni possibile fraintendimento, continuando a pregare in silenzio ma è prevalsa, indipendentemente da ogni altra considerazione, la consapevolezza che se dopo molti mesi la “Messa in latino” fa ancora notizia, non è certo per l’interesse alle vicende dei lefebvriani o, men che mai, per la diffusione della xenofobia, bensì, per usare un’efficace sintesi di Don Gianni Baget Bozzo, per quel bisogno di sacro che nella celebrazione deve esere percepito come altro, diverso ed universale, civile perchè universale…

Insomma, quella spiritualità che si esprime nella venerazione divina, in quel rapporto che crea comunione, dà senso alla comunità e genera civiltà, e che nel rito antico trova ancora espressione chiarissima.

Leggi la rassegna sulla S. Messa di S. Pio V e sull’atteso Motu proprio

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