Lo scritto che segue, diffuso dal grande biblista Giuseppe Ricciotti nel 1932, svolge una polemica, gustosissima nella forma anche se non proprio lieve, nei confronti dei colleghi tedeschi di allora; basterebbe lo stile a consigliarne la lettura e la diffusione, visto anche l’infimo livello raggiunto nella produzione “polemica” da alcuni biblisti di oggi, del tutto privi del garbo, dell’ ironia e dell’intelligenza che caratterizzavano l’ Abate Ricciotti, ma c’è qualcosa di più: una risposta a chi, anche in perfetta buona fede, vede le lingue nazionali come garanzia di pienezza della comprensione, quando garantiscono semmai maggiore facilità.

Leggi “Locutus est in parabolis” di Giuseppe Ricciotti

 

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