
Secondo l’agenzia i.media il Motu Proprio per la “liberalizzazione” della S. Messa “tridentina” sarà pubblicato il 7 luglio e si chiamerà “Summorum Pontificum”.
Secondo la stessa agenzia – e come il mese scorso aveva annunciato il Card. Bertone – Benedetto XVI accompagnerà il documento ad una lunga lettera che spiegherà le motivazioni del motu proprio, che alcuni vescovi, specialmente in Francia, disapprovano.
France-Presse riporta l’annuncio di oggi del Card. Ricard, che conferma il 7 luglio come data di pubblicazione e la lettera di accompagnamento del Papa. Nella lettera, aggiunge il Card. Ricard, il Papa chiede ai cattolici che hanno seguito l’evoluzione della Chiesa a partire dal Vaticano II di “capire” la fedeltà al rito Tradizionale e, agli altri, di riconoscere l’evoluzione della Chiesa, l’ecumenismo, il dialogo interreligioso.

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luglio 6, 2007 a 3:31 pm
Ferrer
Alla viglilia della pubblicazione di questo attesissimo documento papale, sono deluso dall’atteggiamento di alcuni giornalisti in merito a questo evento.
Si sta diffondendo infatti la “notizia” che il rito preconciliare sia “antisemita”. Questa è una vera calunnia, la Chiesa è sempre stata contro il razzismo. Tuttavia si sostiene che l’antico rito definisca “perdifi” i giudei. A parte il fatto che la parola “perfidi”, in latino non significa “cattivi” bensì “coloro che hanno perso la fede”, tuttavia questa frase è stata prudentemente rimossa da Giovanni XXIII, dunque il problema non sussiste. Per quanto riguarda il fatto che nel rito tridentino ci sia una preghiera per la conversione degli ebrei, io non ci trovo nulla di stano. Pregare per la conversione del prossimo (a prescindere dalla religione professata) è un gesto di carità fraterna, non di antisemitismo!
Addirittura c’è qualcuno che ha colto l’occasione per accusare il Papa di praticare una specie di berlusconismo.
Già immagino i titoloni di alcuni quotidiani anticlericali, il giorno dopo la pubblicazione:
- Latino in chiesa, il Vaticano sprofonda nel Medioevo.
- Papa Ratzinger vieta l’uso dell’italiano a Messa.
- Clamorosa svolta lefebvrista di Benedetto XVI. I preti in chiesa torneranno a voltare le spalle al popolo.
Questo modo di fare giornalismo non è rispettoso della realtà e della sensibilità dei fedeli legati al rito antico.
Comunque, penso che coloro che amano davvero la Chiesa, accoglieranno con serenità questo “Motu proprio”.