Dal collegamento che segue è disponibile l’articolo di Ciro Lomonte, pubblicato a puntate sul “Domenicale” nell’aprile 2006, sull’architettura delle nuove chiese.
AGGIORNAMENTO PAGINE INTERNE
La Santa Messa dove e quando: pagina aggiornata al 16 maggio 2009 (riprende la celebrazione di Rapallo)
La famiglia Francescana dell'Immacolata, nota per lo zelo e la predilezione per la forma straordinaria del Rito Romano, cura la dimensione missionaria nella sua totalità e opera concretamente nelle situazioni più tragiche. Questo è solo un esempio; per aiutarla si può destinare il 5 per mille e si possono fare donazioni
Ultimi articoli inseriti
IN EVIDENZA

Manfred Hauke:Versato Per Molti. Studio per una fedele traduzione del ‘Pro multis’ nelle parole della consacrazione, Cantagalli, 2008, pp. 112, € 13,80
La traduzione del "pro multis" poco interessa a chi vive la liturgia nella forma antica. Né interessa evidenziare come, a due anni dal documento vaticano, la nuova manifestazione di sordità di molti (forse "tutti"?). E' invece più che opportuno, di fronte all'ottimismo dilagante, che fa giungere al Paradiso tutti quanti senza richiedere il dono della fede e lo sforzo della conversione, un richiamo alla serietà della vocazione cristiana. La decisione del Santo Padre si inserisce in una linea coerente che ribadisce il coraggio per la verità in tutti gli ambiti della vita, inclusa la sacra Liturgia. Lo studio di Hauke sottolinea la fondatezza teologica di quest'atteggiamento nel caso esemplare della traduzione fedele delle parole consacratorie della Santa Messa
ARGOMENTI
Blogroll
- Aggiunto per ultimo: IL NUOVO INTROIBO AD ALTARE DEI
- Cardinale Giuseppe Siri
- Cordialiter
- Ecclesia Dei
- Fraternità Sacerdotale S. Pietro
- Fraternità Sacerdotale S. Pietro (Roma)
- Giovani e Tradizione
- Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote
- La tunica stracciata
- Maranathà
- Messa in Latino
- Missale Romanum
- N. S. della Fortuna
- Sito Vaticano
- Una voce Italia
- Una Voce Venetia
DA LEGGERE

Michel Schooyans:La profezia di Paolo VI. Edizioni Cantagalli
L'enciclica Humanae vitae (1968)
A quarant'anni dalla sua pubblicazione, l'Enciclica Humanae vitae continua a provocare reazioni appassionate. Purtroppo,la maggior parte di coloro che hanno denigrato l'Humanae vitae non hanno notato che e' anzitutto la ragione a giustificare la posizione di Paolo VI. L'Enciclica conferma le conclusioni evidenti di una serie di discipline scientifiche: medicina, biologia, psicologia, economia, storia, diritto,ecc.
Archivi
Commenti recenti
| adaltaredei su Divieto di S. Messa a Savona: … | |
| da bong su Immagini | |
| Gabriella su La S. Messa: dove e quand… | |
| fratello su 8 Dicembre: Immacolata Concezi… | |
| D. Francesco Cupello su La S. Messa: dove e quand… |

![[mediatrice.net]](http://www.mediatrice.net/img/mediatrice.net1.gif)

1 commento
Feed dei commenti di questo articolo
settembre 27, 2010 a 12:30 pm
Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici
Arte Architettura Liturgia
Esperienze internazionali a confronto
8. Convegno Internazionale
Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici Ufficio Liturgico Nazionale
Servizio per l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana
Ufficio beni culturali del Patriarcato di Venezia
e la collaborazione di
DG Deutsche Gesellschaft für christliche Kunst – München
Museo Diocesano di Venezia, Chiostro di Sant’Apollonia
21-22 ottobre 2010
Giunti all’ottavo incontro internazionale di confronto sul rapporto tra arte, architettura e liturgia dal secolo trascorso sino ad oggi, la rassegna si pone in stretta consonanza con la riflessione proposta alla 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale veneziana: People meet in architetture.
La chiesa, l’edificio cristiano, è luogo privilegiato di incontro dell’uomo – individuo, comunità, società – con Dio. L’architettura e l’arte della chiese si sono poste quale mediazione tra immanente e trascendente. In questo senso l’architettura si è definita come elemento d’identità per le comunità cristiane: ricerca di identità riaffermata anche nel secolo trascorso, in particolare, dopo la drammatica esperienza del secondo conflitto mondiale e, in chiave rinnovata, dal Concilio Vaticano II.
In un momento in cui spesso l’architettura e l’arte delle chiese producono disorientamento e conseguente rifiuto da parte delle comunità, è significativo svolgere una riflessione intorno all’origine delle cose e al rapporto che si instaura tra gli individui, le comunità e l’architettura religiosa.
In una civiltà globalizzata e segnata dei grandi flussi migratori, cui anche l’esperienza delle comunità cristiane non è certamente estranea, interrogarsi oggi sul tema dell’identità e sul ruolo delle chiese come veicolo di identità diventa questione decisiva e urgente.
Quali identità per le chiese del XXI secolo?
Iscrizioni http://www.culturart.ve.it
PROGRAMMA
09.00 Accettazione
09.30 Saluto introduttivo a cura dei responsabili degli Uffici C.E.I.
09.45 People meet in Architecture. Introduzione di S.E.R. il Patriarca di Venezia
10.00 In memoria di Carlo Chenis a cura di mons. Fabrizio Capanni, Pontificia Commissione BBCCEE
10.20 Introduzione ai lavori
10.40 Zorán Vukoszávlyev, Architettura di chiese del XX secolo nei paesi dell’est: Ungheria
11.30 Fernando Pérez Oyarzun, Architettura di chiese del XX secolo nel Sud America;Argentina, Chile Uruguay
13,00 pranzo
Seconda sessione.
Visita alla 12. Mostra Internazionale di Architettura de la Biennale di Venezia
22 ottobre 2010
Terza sessione
09.30 Albert Gerhards, La Chiesa e l’arte contemporanea. Nuovo incontro sulle orme di Paolo VI
10.20 Arte contemporanea in cattedrale: l’esperienza di Reggio Emilia
(introduzione al laboratorio della cattedrale a cura di mons. Giancarlo Santi)
11,00 coffe break
11.15 Andrea dall’Asta, (cattedrale di Reggio Emilia, il progetto artistico)
12.00 Jannis Kounellis, (cattedrale di Reggio Emilia, l’esperienza dell’artista)
13,00 pranzo
Quarta sessione
14,30 Damjan Prelovsek, L’opera di Joze Plecnik (italiano)
15.20 Andreas Meck, Cimitero a Riem, Centro Domenicano a Monaco e S.Nicola a Neuried(D)
16.10 Fernando Pérez Oyarzun, Opere contemporanee nel Sud America
17.00 Conclusione dei lavori a cura dei responsabili degli Uffici C.E.I.
17.30 fine dei lavori